La scuola del silenzio

Una vacanza dal rumore: corsi di silenzio (artistico, meditativo, escursionistico), fra le colline di Anghiari

Convegni & maratone del silenzio

Da Milano a Torino, da Foligno a Roma, incontri con audiologi, naturalisti, astronomi, filosofi, scrittori...

I taccuini del silenzio

Pensieri per un momento di stacco, libri da tenere in tasca, per ritagliarsi una pausa di silenzio.

Spettacoli, festival, mostre del silenzio

Reading, concerti, festival, gite in barca e nelle oasi acustiche, mostre: il silenzio può essere un'occasione di divertimento e passeggiate

Il pubblico

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Concorso fotografico: Città del rumore. Città del Silenzio.

130615-LogoPhotographersA cura di Gigliola Foschi in collaborazione con Accademia del Silenzio, Photographers.it e il Festival Fotografico Europeo.

Il rumore è la forma di inquinamento ambientale considerata più invasiva. Due terzi della popolazione ne avvertono i fastidi e i disturbi (perdita di concentrazione, nervosismo, difficoltà di comunicazione, disturbi del sonno). L’eccesso di rumore influisce negativamente sul benessere psicofisico e si concentra soprattutto nelle aree urbane (negozi e shopping centre sommersi da una musica fragorosa, furgoni e moto con motori rumorosi, movida notturna, persone che parlano con voce stentorea incuranti di creare disturbo).
Questo eccesso di rumore porta anche a dimenticare l’importanza di una dimensione della vita che dovrebbe invece essere riscoperta e valorizzata, in quanto portatrice di benessere e maggior consapevolezza: la dimensione del silenzio.
Anche in una grande città è possibile fare e trovare silenzio: per leggere, per scrivere, per osservare meglio le cose e comprendere più a fondo se stessi, per ascoltare gli altri e il nostro corpo, per condividere esperienze a basso volume, sottovoce, lentamente.
Riscoprire il silenzio significa infatti sperimentare un ritmo diverso del vivere, prendersi una pausa dall’assedio sonoro e dall’eccesso di frenesia a cui siamo sottoposti.
Il silenzio è anche una occasione che si pone tra, in mezzo, come una sospensione della corsa frenetica, delle attività consuete, del flusso ininterrotto della vita, per osservare le cose da un nuovo punto di vista, per rivederle, risentirle.  Oppure per entrare in una nuova relazione con il paesaggio, innanzitutto urbano, che ci circonda,  con i nostri luoghi abituali, le strade, le piazze, le case. O con gli altri, i cui volti ci scorrono spesso davanti agli occhi senza  interrogarli, senza incontrarli.
Di fronte alle nostre città, così sofferenti per un eccesso di rumore, tutti noi dovremmo sentirci chiamati a trovare dei modi per offrire silenzio, per diffonderlo come un dono.
E a questo compito è chiamata anche la fotografia.
Come far percepire attraverso un’immagine l’eccesso di sonorità che affligge le nostre città? E, per converso, come suggerire il piacere del silenzio e di una quiete urbana?
Si possono  contrapporre alle figure del rumore immagini che suggeriscono  un tempo sospeso e  carico d’attesa, che valorizzino uno sguardo e un ascolto lento, meditato e contemplativo.
Cerchiamo dunque immagini capaci di immergersi nel caos sonoro delle nostre città per restituircene e denunciarne tutta la pervasività. Ma cerchiamo anche fotografie che ci invitino a guardare oltre la superficie di uno spazio urbano caotico per scoprire angoli di quiete nascosta, o per immaginare le dimensioni di una possibile affabilità urbana impregnata di silenzi, sussurri, fruscii….
Si può, in questo caso, ricercare un linguaggio fotografico che abbassi il tono della voce, che colga i sussurri, le ombre, il non immediatamente udibile, il non immediatamente visibile.

La Mostra
Verranno nominati 6 vincitori che potranno esporre le loro opere presso il  Quarto  Festival Fotografico Europeo, Busto Arsizio e Comuni Valle Olona (Varese), dal 12  ottobre all’11 novembre 2013 ( sede e data dell’inaugurazione  ancora da definire).
Nella serata inaugurale verrà anche nominato un vincitore assoluto fuori concorso,   a cui verrà data la possibilità di esporre nel Quinto Festival Fotografico Europeo.

Per partecipare, occorre registrarsi al portale www.photographers.it
Iscrizioni aperte fino al 15 giugno 2013.
La partecipazione al bando prevede un costo di € 30.
Il Festival Fotografico Europeo produrrà la mostra, comprese le stampe fine art  dei 6  vincitori e si occuperà anche di incorniciarle.
Le stampe – minimo 4, max 10  per autore  – verranno consegnate agli autori al termine dell’esposizione (il numero delle stampe verrà deciso assieme agli autori sulla base della grandezza delle stampe e sul senso del progetto).
- Le foto (minimo 6 e massimo 12) dovranno essere accompagnate da un breve testo di presentazione del progetto (max  800 battute) e dalla descrizione di una eventuale presentazione delle opere (dimensioni, tecnica, supporto o altro possa essere indicativo delle intenzioni espositive, max  1000 battute).

La Giuria
  • Claudio Argentiero, presidente dell’Archivio Fotografico Italiano  e art director del Festival Fotografico Europeo di Busto Arsizio e Comuni della Valle Olona (Varese).
  • Angelo Cucchetto,  Internet Marketer ed editore di Photographers.it
  • Marco Ermentini, architetto. E’ presidente della Shy Architecture Association che raggruppa il movimento per l’architettura timida.
  • Gigliola Foschi, critico e storico della fotografia. Collaboratrice di Photographers.it e membro comitato della fiera MIA (Milan Image Art).
  • Antonio Ria, etnofotografo e critico fotografico, è vicepresidente dell’Associazione Amici di Lalla Romano e membro del gruppo promotore dell’Accademia del Silenzio.
  • Stefano Raimondi, poeta e critico letterario. E’ tra i fondatori della rivista di filosofia “Materiali di Estetica” e membro del gruppo promotore dell’Accademia del Silenzio.

Immagini e parole da Silenzi d’Umbria

Immagini e parole da Silenzi d’Umbria

È passato un po’ di tempo dal seminario residenziale che si è svolto a settembre presso il convento dei padri Barnabiti presso il Convento dei Padri Barnabiti, Campello sul Clitunno (PG).

Oggi Luana Brilli impeccabile organizzatrice ci invia Parole e immagini che rievocano quell’appuntamento.
Più sotto potrete trovare le fotografie scattate durante il seminario e in allegato il report con la descrizione di ciò che è successo, ciò che si è provato, anche se niente potrà, credo, ricreare l’atmosfera magica di quell’incontro.

Per scaricare il testo in pdf cliccare qui.
Per scaricare il testo in ePub cliccare qui.

I non luoghi

Registriamo in questa pagina i luoghi che non possono essere definiti spazi di vita reali, ma che lo diventano quando sentiamo che sono sede di emozioni e luogo di interiorità.
Ma anche gli spazi a cui non si è potuto dare una collocazione precisa per la vaghezza della segnalazione.
Forse sembrerò banale, e sicuramente su questo non si può effettuare una “mappatura”, ma il mio cuore è il mio luogo del silenzio, il mio posto più intimo, dove riesco a trovare pace, silenzio.
Devo ammettere che ho un buon rapporto con me stessa e che ho la capacità di isolarmi anche nei luoghi più affollati e caotici, bensì non li cerchi, ma se mi capita… (Giuliana Rampanelli)
Il luogo silenzioso è la mia casa quando le due bambine escono la mattina per andare a scuola… mi bastano quei 10 minuti prima che esca anche io per capire quanto amo questo luogo che sa essere rumore e silenzio. (Chiara Palazzetti)
In generale nella mia vita non c’è un luogo dove vado a cercare il silenzio. Questo mi sorprende in situazioni diverse. Per me il silenzio è l’assenza dei suoni meccanici per cui posso dire che il luogo del silenzio è il terrazzo di casa mia a Roma, all’alba, quando la natura si muove, il cielo si accende e la città dorme ancora. Tuttavia considero silenzio ogni luogo dove in solitudine si possono ascoltare voci umane che dialogano tra loro. (Maricla Sellari)

Borghi e paesi a prova di inquinamento acustico

13 luglio 2012 – IGN – AdnCronos – Segnala la mappatura completa dei Luoghi del Silenzio su Google Maps.
Leggi l'articolo: http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/In_Privato/Borghi-e-paesi-a-prova-di-inquinamento-acustico-sono-i-luoghi-del-silenzio_313500086950.html

Il silenzio e le parole

Alcune immagini dell'incontro di presentazione di tutte le nuove iniziative di Accademia del silenzio tenutosi alla Casa della Cultura con una Lectio Magistralis di Franco Rella

Il pubblico e la lectio magistralis di Franco Rella su "Il silenzio e le parole"
I fondatori di Accademia del silenzio Duccio Demetrio e Nicoletta Polla-Mattiot

Il direttore della Fondazione Mediaterraneo di Sestri partner di Accademia del silenzio
 
Alcuni membri del gruppo promotore

Il silenzio da guardare

Le immagini parlano. Ma, a volte, sono l’equivalente di “una domanda che vuole restare tale” (Didi-Huberman). Possono tacere (quello che non ci diranno né riveleranno mai) o far tacere. Ridurre al silenzio per l’emozione che provocano. Evocare il silenzio per la pace che esprimono. Lasciare sospesi, lasciare senza parole.
Una galleria da ascoltare con gli occhi.

Che cos’è il silenzio per voi? Che immagine vi evoca?
Questi sono i manifesti che dieci giovani studi di grafica, da Torino a Treviso, hanno ideato per Fuoribiennale (www.fuoribiennale.org) in occasione del Festival del silenzio.
Eccoli:










GLI AUTORI
Civico 13 (www.civico13.it)
Elyron (www.elyron.it)
Delineo Design (www.delineodesign.it)
Due mani non bastano (www.duemaninonbastano.it)
Happycentro+sintetik (www.hs-studio.it)
Joe Velluto (www.joevelluto.it)
Plum (www.plumdesign.it)
Signaletic (www.signaletic.it)
Studio Camuffo (www.studiocamuffo.com)
Studio Labo (www.studiolabo.it)


Avete un’idea per rappresentare il silenzio? Mandatela a silence@listen.to 


Alcune immagini di silenzio

Una raccolta di immagini silenziose accompagnate da parole sommesse…




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Piagato il tempo e, lacrimato di mare, accecato di luce scava il volto delle mura addossate al mare. L'immortalità, inaccettabile dono, è sopruso e violenza. Indossare l'anima nel corpo silenzioso che respira forte conoscerà alba e tramonto. Patrizia G.

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Fiorenzuola di Focara. E' incantevole attraversare le vie e i crocicchi di questo paese medioevale. In un territorio abbarbicato nel Parco del Monte San Bartolo, il cielo in unico sguardo incontra il mare con l'eco lontano dell'onda. Lungo le rupi odorose di ginestre, lavanda e rosmarino, sui sentieri baciati dal sole e carezzati dal vento salmastro, ho incontrato il silenzio. Anna C.

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Inanellata da onde afferrate dal vento fradicie di marosi , vele tese al desiderio di volo, la pioggia rovesciava l'argento degli ulivi sul dipinto di un sogno profumato dalla forza delle zagare. Patrizia G.